Interventi di recupero e restauro dell’interno della chiesa

Interno della chiesa di san salvatore di sopra - confronto tra le diverse situazioni prima dei restauro e dopo.
Situazioni a confronto – A sinistra la situazione originale di degrado, a destra dopo gli interventi di restauro.

FASE 1 – MONTAGGIO IMPALCATURE E ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE.
Impalcature di servizio all’interno del vano della chiesa ed organizzazione del cantiere. 

FASE 2 – RIMOZIONE DI TRATTI DI DIPINTO DA RIMONTARE DOPO LA RIPRESA DELLE LESIONI.
Le superfici di pinte della chiesa sono state realizzate con la riforma ottocentesca della struttura, la maggior pare dei decori pittorici sono semplici e ripetitivi e pertanto non unici e, pur se di valore, facilmente ripetibili. Le superfici pitturate dove si sono rilevate lesioni anche molto profonde, siccome abbastanza limitate sono state considerate di “sacrificio” ossia sottoponibili ad interventi di rimozione e rimontaggio di parti conservando così l’originalità. Una volta rimossa la superficie pitturata sopra la lesione si è potuto agire più tenacemente e riparare la muratura restituendole capacità strutturale.

Le lesioni più piccole sono state realizzate con riprese localizzate. Le lesioni i di maggiore entità sono state risanate: a – prima fase con rimozione di parti di intonaco dipinto conservato; b – riparazione della parte lesionata con interventi di “scuci e cuci” e/o posa di fibra di vetro con rinzaffo e risanamento della lesione; c – ripresa si fascia di intonaco; d – rimontaggio di tratti di intonaco dipinto smontate e conservate; e – stuccatura finale ed omogeneizzazione dello strato superficiale; f – ripresa pittorica superficiale.

FASE 3 - RIPRESA DI DIPINTI ED INTEGRAZIONI PITTORICHE DEI DECORI.
La fase più delicata è stata quella del ritocco pittorico, azione che ha impegnato i restauratori in una azione attenta di ripresa delle tinte e degli stili dei decori.

TECNICA DELLA VELINATURA SUPERFICIALE - Strumento molto importante è stato quello antico e tradizionale di utilizzare (in particolare per l’integrazione dei capitelli e di altre particolari finiture) quello delle veline traslucide con applicati piccoli fori. La velina traslucida rappresentante esattamente la forma del capitello (nel caso presentato) viene applicata al muro dove va rappresentata la forma. Si possa sopra a spolvero, della terra colorata. Distaccata la velina si ottine con precisione la forma del capitello voluta. Si ripassa quindi la forma con una matita e si ottine la composizione esatta della figura che si voleva realizzare. Ultima fase è il ritocco pittorico con utilizzo esatto di colori originali e miscele di colori del tutto uguali a quelle originali.

TECNICA DELL’UTILIZZO DI GIGANTOGRAFIE DEI DETTAGLI PER LA RIPRODUZIONE ESATTA DEI PARTICOLARI – Seconda importante tecnica utilizzata è stata quella di riprodurre con gigantografie molto simili alle dimensioni reali ricavate da fotografie effettuate in predenza e stampate in grandi risoluzioni. L’utilizzo di tali tecniche è molto utile ed importante per la cura dei dettagli delle parti da integrare e ripristinare.

Ogni dettaglio e particolare della finitura dei decori è stata attentamente studiata ed integrata.